Storie di cani – Golia

“Golia è arrivato a casa a distanza di un anno dalla perdita di Molly, una meticcia mezza Chow Chow che era parte della famiglia da 17 anni: il cane perfetto , educato, silenzioso, rispettoso delle persone e degli spazi, che aveva lasciato un vuoto immenso da colmare. Dopo un anno eravamo pronti ad innamorarci di un altro peloso..o meglio credevamo di esserlo”.


Cosi scrive ora la proprietaria di Golia, dopo una giornata passata insieme.

Conosco la famiglia di Golia da tre anni circa , al tempo il cane aveva poco più di due anni.

Li rivedo finalmente dopo un anno all’ HotelClub Village Spiaggia Romea.

Accogliere e garantire un vero benessere ad amici di vecchia data, che scelgono di mettersi alla prova ogni giorno che passa, con costanza e tenacia non può essere altro che un piacere.

 


“Golia il maschio più grande della sua cucciolata, un’orsetto che ci ha fatto subito innamorare, apparentemente tranquillo, salvo scoprire, dopo neppure una settimana, che era affetto da parvovirosi: ricovero in clinica con davvero poche speranze di sopravvivenza, 10 gg. con la paura di dover affrontare di nuovo “il ponte” e invece, fortunatamente, eccolo di ritorno, pronto a dimostrarci chi era in realtà 😀

Vista la stazza e l’irruenza, contattiamo subito un educatore cinofilo che si occupa però principalmente di agility e obedience. Col tempo, per vari motivi, interrompiamo le lezioni. Golia passa le sue giornate in giardino, le notti in casa, quando ci muoviamo per qualche giorno viene via con noi in camper.

In poco tempo però ci ritroviamo con un bestione di 60 kg. amorevole equasisempre tranquillo con noi, anche con Cloe, la nostra bimba di 5 anni all’epoca, ma scalmanato con qualsiasi estraneo, compresi i parenti stretti e gli amici che ormai possono venire a casa nostra solo se lui è legato o chiuso in un’altra stanza, e ingestibile con gli altri cani con cui, pur non dimostrando aggressività, non riesce a relazionarsi per niente: impossibile pensare di portarlo a fare una passeggiata in centro o pianificare un weekend dove possa, anche per caso, incontrare altri cani.

Raggiunge l’apice nell’estate del 2016:

  • scappa per ben 2 volte approfittando del cancello chiuso male e vola prima da Laura, la sua toelettatrice, che ha il negozio poco distante e poi, trovando il negozio chiuso, si avventa con tutto il suo peso a “far le feste” sui passanti terrorizzati;

 

  • in un’occasione riesce a liberarsi dal guinzaglio a strozzo e vola addosso ad un border collie che passa per caso, fortunatamente senza morderlo ma terrorizzando cane, padrone e sottoscritta;

 

  • in un’altra, particolarmente innervosito da un setter femmina che ci segue in passeggiata, pensa bene, una volta chiuso in giardino e liberato dal guinzaglio, di saltare la recinzione, all’epoca di 1.20 mt, con un’agilità da cerbiatto per saltare addosso a malcapitata e padrone.

Presa dallo sconforto, e col terrore che possa prima o poi far male a noi o a qualcun’ altro, decido che dobbiamo trovare una soluzione. Poche settimane prima mi avevano dato il numero di Alice, la contatto e ci incontriamo.”



Oggi al mare, al Lido di Volano, sono cosi: Golia un orso peloso tutto nero, Giuliana sorridente e un guinzaglio che balla.

La prima volta che li ho visti invece, Golia era una un ammasso di pelo nero che ti si fiondava addosso cercando di montarti con attaccato al guinzaglio Giuliana.

Scrollarseli di dosso il primo incontro è stato impossibile. Entrambi avevano bisogno di essere ascoltati.

“Sintonia piena fin dal primo momento e, soprattutto, la sensazione profonda di aver trovato finalmente una persona che ama il suo lavoro, lo fa con passione e saprà dare le risposte giuste: ascolta, vuole sapere e fa tante domande, non propone fin da subito un percorso preconfezionato uguale per tutti “seduto-terra-resta”.

In poco tempo mi dà i giusti consigli: eliminare il collare a strozzo, somministrare per qualche mese un integratore antistress, farlo stare il più possibile in casa, anche da solo, dove evita il contatto con le decine di persone che ogni giorno lo salutano attraverso la recinzione, portarlo in passeggiata un po’ più di prima e in modo corretto (guinzaglio lungo, libertà di scegliere il più possibile dove andare, gestione delle distanze con gli altri cani e, in caso di crisi, come limitare le sue reazioni e fermarlo) e fare esercizi anche nei piccoli ritagli di tempo disponibili, che gli piacciono un sacco, gli riescono dopo pochissime prove (alla faccia dello stupidone che sembra)e lo stancano, tranquillizzandolo.

A forza di sentirmi dire in continuazione da varie persone più o meno competenti che la sterilizzazione sicuramente lo farebbe diventare un cane molto più gestibile, proviamo anche questa strada. Grazie ad Alice entriamo in contatto con unMedico Veterinario Comportamentalista e facciamo un tentativo utilizzando la castrazione chimica temporanea: l’unica differenza è che, quando siamo in passeggiata, non tiene più costantemente il muso a terra annusando ogni cm2di terreno ma il comportamento più di tanto non cambia o meglio, non cambia più di quanto non sia già cambiato con gli accorgimenti di cui sopra“.

 

Ora la famiglia di Golia riesce ad uscire senza essere terrorizzata, sono in grado di prevedere da lontano a quali cani possono avvicinarsi un po’ di piùe da quali invece tenersi alla larga. Riescono ad avere ospiti a casa.Sono in grado di capire come sta Golia nelle diverse circostanze e comportarsi di conseguenza, correttamente.

Golia è molto più’ sereno, ha cambiato espressioni del muso! E sta dalla parte dei suoi proprietari! Pronto per affrontare nuove avventure insieme.

“Non dico che sia tutto rose e fiori e che sia diventato uno di quei terranova tranquilloni e iper pazienti dell’immaginario collettivo ma finalmente, anche una giornata al mare con lui nella giusta struttura e con i giusti accorgimenti, riesce ad essere non solo fattibile ma pienamente soddisfacente.

Oltre ad amarci infinitamente e incondizionatamente, Alice ci ha insegnato a “capirci” perché proprio di questo si tratta: come con le persone, anche con i cani il segreto è comprendere reciprocamente chi hai di fronte e fin dove puoi spingerti, senza avere false illusioni di cambiarne la natura ma imparando a gestire e anche ad apprezzare desideri, aspettative e comportamenti ben diversi da quelli che ti eri immaginato“.

1 Comment
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    Giuliana
    Posted at 14:18h, 20 August Reply

    Che dirti se non INFINITAMENTE GRAZIE! :-*

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